CASCHETTO, CARRE’, BOB…

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I capelli a caschetto nacquero grazie a MONSIEUR ANTOINE (un parrucchiere polacco che effettuò questo taglio all’allora famosissima attrice EVA LAVALLIERE) nel 1909.

mounsier

Fu solo con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, le mode semplificate degli anni 20 e dell’epoca delle “flapper”, che le donne iniziarono a mettere da parte le elaborate acconciature ottocentesche.

Per le più coraggiose che si facevano radere la nuca e tagliare i capelli sopra le orecchie era comunque necessario il parrucchiere.

Presto però le donne iniziarono a portare vari tipi di caschetto che gestivano da sole.

La versione con frangia e riga netta al centro portata da LOUISE BROOKS (nell’immagine in alto) introdusse il taglio corto dei capelli, una tendenza che ebbe larga diffusione.

Insieme al “tubino nero” di COCO CHANEL i capelli corti divennero un classico moderno, uno stile ancora in uso nei nostri giorni.

Con un taglio molto lineare i capelli vengono regolati in modo che in caduta naturale siano della stessa lunghezza e in forma piena.

Inoltre le parti anteriori possono essere leggermente più lunghe così da slanciare il viso, creando simmetria.

La frangia è tagliata dritta sulla fronte senza sfilatura per cadere all’altezza delle sopracciglia, al fine di sottolineare gli occhi ed essere in coerenza con il resto del taglio.

Ovviamente questo è il caschetto classico, negli ultimi anni ha dominato le tendenze capelli: corto, lungo, scalato o pari, con o senza frangia, asimmetrico e non.

Ecco un assaggio di tutte le versioni…

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Caterina Balivo sfoggia un WOB (WAVY BOB), un caschetto ondulato

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Melissa Satta sfoggia un BOB asimmetrico

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Qui invece possiamo vedere un esempio di LOB (LONG BOB), che è appunto un caschetto lungo all’altezza delle spalle.

 

E come sempre mi sono divertita anche io a realizzare un caschetto…

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